Consigli sugli aspetti fiscali correlati alle ristrutturazioni
I costi relativi alle misure di risparmio energetico e di protezione ambientale possono essere dedotti dalle imposte – totalmente o in parte, a seconda del cantone. È opportuno informarsi presso l’amministrazione delle contribuzioni del proprio comune, in quanto le norme possono variare notevolmente da cantone a cantone e da città a città.In linea di massima, le spese di manutenzione volte a mantenere il valore possono essere dedotte integralmente dal reddito imponibile, mentre i lavori finalizzati a incrementare il valore dell’immobile vengono considerati costi d’investimento non deducibili.
Scaglionamento dei lavori di rinnovo
Scaglionare nel tempo i lavori di ristrutturazione può essere vantaggioso dal punto di vista fiscale. Se infatti i costi deducibili fiscalmente non sono concentrati in un unico periodo d’imposta, si riduce ampiamente la progressione fiscale. Una regola pratica può essere quella di ripartire le spese su due o eventualmente tre periodi fiscali; occorre comunque individuare la soluzione più indicata caso per caso, in base al reddito imponibile e alla deducibilità degli interventi. Si deve inoltre tenere presente che a uno scaglionamento delle spese corrisponde necessariamente una effettiva dilazione dei lavori nel tempo, la quale – a seconda della tipologia di interventi – può causare disagi che non vale la pena di affrontare per un mero obiettivo di risparmio fiscale.
Abrogazione della prassi Dumont
Dal 1° gennaio 2010, sono deducibili ai fini dell’imposta federale diretta le spese di riattazione di immobili di nuova acquisizione. La prassi Dumont, che viene abrogata con l’introduzione di questa norma, prevede che le spese di riattazione di un immobile trascurato non possano essere dedotte nei cinque anni successivi all’acquisizione. Ai cantoni è stato concesso un periodo transitorio di due anni a partire dall’entrata in vigore della norma sull’imposta diretta, per adeguare le proprie leggi.
Ciò significa che, nonostante l’abrogazione della prassi Dumont, è consigliabile agire con prudenza almeno fino al 31 dicembre 2010 o 2011, a seconda dei cantoni. Chi, prima di tali date, intende ristrutturare un immobile acquistato di recente, dovrebbe rivolgersi all’amministrazione delle contribuzioni del cantone in cui è ubicato l’immobile stesso e chiedere quando la prassi Dumont sarà abrogata anche a livello locale. In caso contrario, non è escluso che, in sede di imposizione per l’anno in questione, le autorità fiscali cantonali dispongano l’addebito dell’imposta.
Molti cantoni, come ad es. Grigioni, Uri o Zurigo, si sono già adeguati alla nuova norma. Il Canton Argovia ha addirittura abrogato la prassi Dumont con effetto retroattivo al 1/1/2009. Sicuramente a partire dall’anno fiscale 2012 gli effetti negativi della prassi Dumont saranno completamente eliminati e le ristrutturazioni volte al mantenimento del valore di immobili non più nuovi risulteranno fiscalmente deducibili senza alcuna limitazione.

